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L'Istat raffigura un sistema Italia sempre più vulnerabile: il dato sul rincaro del carrello della spesa fa tremare le vene dei polsi.  Sul versante degli alimenti, compresi i prodotti freschi, si registra una forte contrazione dei consumi destinata solo a peggiorare. Una situazione estremamente seria, che il governo Monti ha contribuito a rendere ancora più grave con l'aumento delle accise sui carburanti. 

La redistribuzione delle risorse ai ceti più svantaggiati va fatta subito, non è possibile perdere altro tempo se si vuoleuscire da questa spirale di recessione senza precedenti. L'Italia ha pagato, a causa della crisi, un prezzo elevato in termini di produzione e occupazione,con un impatto sociale fortissimo. È ora di invertire la rotta prima che sia troppo tardi.

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L'accordo  in materia di commercio di prodotti agroalimentari che l'Europa ha chiuso con il Marocco qualche mese fa non e' bilanciato, andava trattato e scritto diversamente, di certo in modo piu' equilibrato, perche' cosi' mette in condizioni tutti gli agricoltori, dal Nord al Sud del Paese, di subire delle pesanti prevaricazioni, con gravi conseguenze occupazionali e di sviluppo. Ecco perche' noi dell'Italia dei Valori non solo abbiamo presentato abbiamo presentato in Senato una nostra mozione contro l'accordo ma abbiamo anche votato a favore di tutte le mozioni contro presentate da tutte le parti politiche.

C'e' la consapevolezza da parte di tutti che questo accordo deve essere rifinito e rivisto, perche' espone l'Italia al rischio di concorrenza sleale. Tanto piu' che parliamo di un Paese in cui il mercato lavorativo non presenta le stesse garanzie di cui godono, almeno per il momento, i lavoratori di altri Stati.
Chiediamo quindi al Governo di valutare attentamente l'impatto che quest'intesa potrebbe produrre sul settore dell'ortofrutta, adottando tempestivamente le opportune iniziative per assicurare l'equilibrio del sistema agricolo e il raggiungimento di risultati piu' bilanciati.  Per far questo e' necessario che il Governo recuperi forza negoziale e sappia proporre, portare avanti ed ottenere dai partners commerciali internazionali misure che tutelino la produzione nazionale di qualita' e consentano alla stessa un miglior accesso ai mercati europei ed extraeuropei.

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È gravissimo quanto successo nella scuola elementare di via Matteucci a Milano, occorrono assolutamente maggiori controlli e restrizioni nell’agroalimentare. Pensare che oggi alcuni bambini abbiano addirittura mangiato di quei latticini nella mensa scolastica della scuola milanese, prima che le mozzarelle assumessero la pigmentazione blu, ha dell’incredibile! Dove sono i controlli?
È necessaria una normativa scrupolosa sulla provenienza dei prodotti. Anche se il Dirigente scolastico della scuola elementare di via Matteucci, è intervenuto tempestivamente facendo ritirare tutte le mozzarelle dalla mensa ed avvisando la ditta fornitrice, resta incredibile il ripetersi dello spiacevole episodio, a pochi mesi dai precedenti sequestri effettuati dalla Questura di Frosinone. Altrettanto preoccupante è la notizia che a seguito della vicenda odierna, la ditta fornitrice, la Milano ristorazioni, abbia ritirato 85mila mozzarelle, destinate alle scuole lombarde e ora nei laboratori delle Asl milanesi per analisi e controlli. Questo vuol dire che potenzialmente migliaia di bambini delle scuole della regione potevano essere vittime di una intossicazione alimentare. 
Fortunatamente al momento non si registrano casi di malore da parte dei bambini che hanno mangiato quei latticini, ma la questione non può e non deve essere sottovalutata; intendo fare quanto possibile per sollecitare risposte chiarificatrici a tutela dei consumatori e nell’interesse dei produttori italiani di latticini, pertanto ho depositato una interrogazione parlamentare, indirizzata al Ministro Catania, sull’allarmante fenomeno di alterazione dei latticini. Credo, a questo punto, sia  improrogabile l'istituzione di un tavolo di crisi, come più volte richiesto, al fine di gestire una situazione che diventa sempre più allarmante.

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La Commissione Ambiente de l Parlamento europeo ha votato a favore di un limite di otto ore per il trasporto degli animali vivi in Europa. Ilvoto odierno rappresenta un passo avanti per la tutela degli animali.   Oggi la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha dato un segnale forte della necessita' di introdurre questo limite. Mi auguro solo che la commissione Agricoltura, competente in materia, prenda seriamente inconsiderazione le indicazioni votate oggi e rafforzi la posizione del Parlamento europeo a tutela dei milioni di animali trasportati oggi spesso in condizioni miserabili in tutta Europa.   
Il testo votato oggi e' stato rafforzato da un mio emendamento  che chiede appunto l'introduzione di un limite massimo di otto ore nel trasporto degli animali vivi e condizioni migliori di quelle attuali durante il trasporto per quanto riguarda abbeveraggio, spazio minimo e areazione e formazione professionale degli addetti al settore. Si tratta di misure indispensabili affinche' non si verifichino piu' i trasporti disumani ai quali sono sottoposti oggi bovini, suini, ovini e altri animali destinati alla macellazione.
La relazione dell'eurodeputata olandese Kartika Tamara Liotard passera' adesso in commissione Agricoltura e sviluppo rurale, che dovra' approvare una relazione finale di iniziativa sull'impatto del Regolamento europeo sulla protezione degli animali durante il trasporto.